«Varante Psc: rinviamo tutto ad autunno»
La proposta di Una mano per Santarcangelo che chiede prima modifiche per l’area ex Buzzi-Unicem
Rinviare al prossimo autunno la variante al Psc. La proposta è della Lista civica Una mano per Santarcangelo, contraria all’approvazione di un Piano strutturale privo di modifiche relative all’area dell’ex cementificio Buzzi-Unicem.
Con la sua richiesta, la Lista civica accoglie l’idea dell’ordine degli architetti della provincia di Rimini, che propone di mantenere in vigore il precedente Piano regolatore generale fino a quando non sarà possibile approvare una variante all’attuale Psc che tenga conto delle proposte della cittadinanza, dell’opposizione e delle associazioni.
La proposta dell’ordine è prevista nell’art. 41 dalla legge regionale n. 20 del 2000, la stessa che ha istituito il Piano strutturale. La scelta prospettata dagli architetti permetterebbe, secondo quanto sostiene la Lista Civica, sia di adempiere alle scadenze imposte dalla Provincia di Rimini che di trovare una soluzione condivisa per l’area dell’ex cementificio.
Da parte sua, il sindaco Mauro Morri ha comunque più volte ribadito che rimandare tutte le decisioni sulla variante non esclude in alcun modo la partecipazione dei cittadini al dibattito, perché «il Psc non assegna capacità edificatorie: le scelte attuative sono rinviate al Piano operativo comunale». Nonostante ciò, il comitato dei cittadini di San Michele E fabréch nei giorni scorsi si era detto deluso dal rinvio di ogni pubblica discussione a dopo l’approva-zione del Piano.
Della stessa opinione Una mano per Santarcangelo, che ha deciso di far propria la proposta dell’ordine riminese degli architetti proprio per scongiurare la possibilità che, in assenza di modifiche al Psc, l’accordo tra Comune e proprietà dell’ex Buzzi lasci alla cittadinanta possibilità di decisione limitate all’operatività dei lavori.
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